Oscar Wilde, Canzonetta

Io non posseggo forzieri d'oro
Cui faccia la guardia un grifone;
Oggi come in passato è spoglio
Il chiuso del pastore.
Non rubini, né perle
Io ho da ingemmarti la gola;
Le fanciulle dei boschi, tuttavia,
Hanno amato la nota del pastore.

Cogli dunque una canna
E dimmi ch'io canti per te,
POi che vorrei profondere
Musica nelle tue orecchie,
PIù bella, tu, che non sia
Il più bel fiordaliso,
Più dolce e più rara
Della più schietta ambra grigia.

Di che cosa hai timore?
Giacinto è stato ucciso,
Pan non è qui,
Né più lo rivediamo.
Nessun Fauno villoso
Calpesta i prati gialli,
All'alba nessun Dio
S'insinua tra gli ulivi.

Ila è morto,
Né mai divinerà
I petali scarlatti
Delle tue piccole labbra,
Non danza in cima al colle
Nessuna eburnea driade,
Argenteo e muto il triste
Giorno d'autunno muore.

Oscar Wilde
Esprimendosi.com
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