Pedro Tamen, Notte di sette notti, ove di stelle

Notte di sette notti, ove di stelle
altro non c'era che le nostre mani:
ciechi di meno, con esse vedevamo
la rotta delle onde, frutti sani.

Ciechi di meno, folle navigava
la bocca, o due bocche, verso il sonno
di quel che si era, voleva, riteneva,
perduto e più perfetto in abbandono.

Due eravamo e uno a molte braccia
lottando con la lotta, a respirare
su una spiaggia di fuochi e sfinimenti

tra le grida degli uccelli e del mare
miti di rabbia, grandi ma meschini
Notte di sette notti, verbo dare
Esprimendosi.com
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...