Arthur Schopenhauer - Massima n°3, L'arte di conoscere se stessi

L'importanza dell'uomo intellettuale immortale è stata causa in me infinitamente più grande rispetto a quella dell'individuo.
Al punto che, per quante preoccupazioni personali gravassero su di me, le ho subito dimenticate e lasciate svanire non appena si destava un pensiero filosofico: purché un tale pensiero è sempre stato per me la cosa più seria, tutto il resto era divertimento.
E' questo il diploma di nobiltà e la lettera di privilegio della natura.
La felicità dell'uomo comune consiste nell'alternanza di lavoro e piacere: per me, invece, sono una cosa sola.
Questa è la ragione per la quale la vita di uomini della mia specie è necessariamente un monodramma.
Missionari della verità per il genere umano, come me, una volta capito chi sono avranno in comune ben poco con gli uomini se non la loro missione, allo stesso modo in cui i missionari in Cina non fraternizzano con i cinesi.
Un uomo come me, soprattutto finché è giovane, si sente costantemente, in tutte le situazioni della vita, simile a che indossa abiti che non gli vanno bene.

Arthur Schopenhauer

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