Poesie di Hermann Hesse, Il mio sogno famigliare

Ancora sogno quella sconosciuta
che tante volte il sonno mi ha portato.

Ci amiamo e i capelli scompigliati
mi toglie dalla fronte con tocco delicato.

E lei capisce l'enigma del mio cuore
e riesce a leggere il mio scuro ardore.

Mi chiedi: è bionda? Dico: non saprei.
Ma una favola sono gli occhi suoi.

E il nome? dici, rispondo: non saprei.
E' dolce e lontano come la voce degli dei -

Come un nome a te caro
che sai perduto e di cui ora sei ignaro

e il tono della voce è a tinte oscure
come quello delle amate, ormai morte, creature.

(1901)

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