Poesie di Oscar Wilde, Ballade de Marguerite, (Normanna)

Non voglio più essere della partita quando s'adunano
I cacciatori in piazza del mercato.

No, non andare alla città dai tetti rossi,
Potrebbero i cavalli da guerra schiacciarti sotto gli zoccoli.

Ma non andrei dove galoppano i cavalieri,
Vorrei soltanto camminare a fianco di Madonna,

Ahimè! Ahimè! sei troppo temerario,
Il figlio d'un  guardiacaccia non può pascersi d'oro.


M'amerà forse meno perché a S. Martino
Mia padre porta una giubbetta verde?

Forse ella tesse stoffa di broccato,
Fuso e telaio non sono per te.

Oh, se ella cavalca con la Corte,
Potrei sonare il corno alla battuta.

Forse ora è inginocchiata a San Dionigi,
(Possa nostra Signora aver pietà di lei!)

Oh, se prega in una chiesetta deserta, io potrei
Reggere l'incensiere e il campanello.

Vieni, figliolo, sei pallido pallido,
Tuo padre ti darà un boccale di birra.

Ma chi sono questi cavalieri in ricca veste?
E' forse una parata dei signori?

E' il Re d'Inghilterra venuto d'oltre il mare
A visitare il nostro bel paese.

Ma perché la campana è così cupa,
E tutti sono in lutto nel corteo?

Oh, è Ugo d'Amiens, figlio di mia sorella,
Che giace immoto, finito il suo giorno.

No, no, perché vedo candidi gigli,
In quella bara non è chiuso un uomo.

Oh, è mamma Giannina, la vecchia taverniera,
Sapevo che in autunno doveva morire.

Mamma Giannina non aveva le chiome d'oro nome
Mamma Giannina non era giovane e bella.

Oh, non è alcuno del nostro sangue o nome
(Nostra Signora assilva l'anima sua!)

Ma io odo la voce soave del cantore:
<<Elle est morte la Marguerite>>.

Vieni, figliolo, sdràiati sul letto,
Lascia che i morti seppelliscano i morti.

Oh, mamma, tu sapevi quanto l'amavo:
Oh, mamma, c'è posto per due in una tomba?

Oscar Wilde


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