Poesie di Oscar Wilde, Endimione

(PAROLE PER MUSICA)

I meli sono tutti colmi d'oro
E cantano gli uccelli nell'Arcadia,
La pecorella bela nell'ovile,
Scorrazza la capretta per il prato,
Soltanto ieri egli svelò il suo amore,
Io so che a me egli farà ritorno.
Luna che sorgi! O tu, Madonna luna!
Sii tu la scorta del mio innamorato,
Non puoi certo mancare di vederlo,
Perché ha le scarpine di scarlatto,
Non può certo sfuggirti l'amor mio
Perché porta una mazza da pastore,
Ed è morbido come una colomba,
E bruni i suoi capelli e riccioluti.


La tortora ha cessato di chiamare
Il suo damo dal piede cremisino,
Il lupo grigio ronza intorno al chiuso,
Il siniscalco canoro del giglio
Dorme nella sua coppa, e le colline
Violette si perdono nell'ombra,
Luna che sorgi! o santa luna! In cima
All'Elice soffermati, e se vedi
Il mio amore fedele, oh, se tu vedi
Le scarpe di scarlatto, la sua mazza
D'avellano ritorta e i bei capelli,
E sul braccio la pelle di capretto,
Tu digli che lo attendono ove trapela
Il fioco lume della fattoria.

Cade la gelida e fitta la rugiada,
Più non contano uccelli nell'Arcadia,
I fauni piccoli hanno lasciato
Il colle, anche i narcisi affaticati
Hanno chiuso le porte d'oro, e ancora
Il mio amore non ha fatto ritorno.
O falsa luna, che scompari!
Dov'è mai andato il mio fedele amore?
Dove sono le labbra di vermiglio,
La mazza, le sue scarpe di scarlatto?
Perché hai teso quell'argenteo schermo,
Messo quel fluido velo di nebbia?
Ah, tu hai il giovanetto Endimione,
Tu hai due rosse labbra da baciare!

Oscar Wilde
Esprimendosi.com
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