William Shakespeare, da Romeo e Giulietta, Atto III, sc II

GIULIETTA Làvino le sue ferite con le lacrime, le mie saranno spese per l'esilio di Romeo quando le loro saranno inaridite.
Raccogli quelle corde.
Povere funi, foste ingannate, sia voi che io, perché Romeo è in esilio.
Lui vi pensò via maestra al mio letto, ma, vergine, io muoio vergine e vedova.
Venite, corde, vieni, balia, andrò al mio letto di nozze.
La morte, non Romeo, mi farà sua.

William Shakespeare
Esprimendosi.com
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...