William Shakespeare, Enrico V,II,1

MISTRESS QUICLY Ah, per la Madonna! Sir John Falstaff, se tu fossi un uomo onesto, mi dovresti anche te stesso, oltre i soldi! Tu m'hai giurato su una coppa dorata a metà, una volta che eri seduto nella mia saletta dal Delfino, davanti al tavolo rotondo, e ti scaldavi al fuoco d'un carbone di Newcastle, si, era mercoledì, nella settimana di Pentecoste, proprio quel giorno che il Principe t'ha fracassato la testa perché hai paragonato suo padre a un corista di Windsor, tu m'hai giurato, allora, mentre ti stavo lavando la ferita, m'hai giurato, dunque, di sposarmi e di rendermi tua sposa consorte. Lo puoi negare?

William Shakespeare, Le promesse, I giuramenti

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