William Shakespeare, Il sogno di una notte di mezz'estate, I,1

ERMIA Oh mio buon Lisandro, io ti giuro - per l'arco più robusto di Cupido, per la migliore delle sue freccie dalla punta d'oro, per il candore delle colombe di Venere, per tutto ciò che tiene avvinti i cuori degli amanti e fa prosperare l'amore; per quel fuoco di cui arse Didone, regina di Cartagine, quando vide far vela Enea, il troiano sleale; per tutte le promesse a cui gli uomini hanno da sempre mancato fede, che sono molto più di quelle profferte dalle donne - per tutto questo io giuro che in quel luogo medesimo da te indicato io m'incontrerò con te nella notte di domani!

William Shakespeare, Le promessi , i giuramenti

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