Vuoti incolmabili

Con il telefono tra le mani
Mi allontano lentamente dal mondo.

Soli
Io e te,
Io e la tua voce,
Mi parli,
Ti ascolto,
Mi coccoli,
Mi cullo nelle tue parole.

Per un momento
Dimentico la nostalgia,
Quella nostalgia
Che mi invade
Quando penso
Alla nostra immensa distanza.

Mi ascolti,
Ti parlo …
Allungo una mano
Non ci sei,
Sei lontana,
E’ la nostra realtà,
Una realtà fatta di scelte,
Una realtà fatta di distanze,
Una realtà fondata sulle assenze,
Assenze che hanno lasciato dei vuoti,
Vuoti incolmabili. 

Mi racconti …
Ti ascolto,
Accorcio per un momento
Con le tue parole
Quell’immensa distanza
Che da sempre ci divide,
Che da sempre mi affligge.

Piego il volto,
Cerco una tua carezza,
Non ci sei,
C’è solo la tua voce,
Il mio viso si rattrista,
Non lo vedi,
Non puoi vederlo,
Sei troppo distante per accorgertene,
In silenzio,
Lontano dal tuo sguardo,
Ricado
Nello spazio freddo e vuoto
Della tua non presenza.

Il telefono tace nuovamente,
Mi riavvicino al mondo,
Per un momento,
Ripenso
Alla tua dolce voce,
Alle tue parole dette
Con quello che tu
Definisci essere amore
Ma che amore per me non è.

Con il telefono tra le mani
E immerso nel mondo
Ricomincio a pensare
Alla nostra lontananza
E subito,
Ricado
In quella mia
Strana Nostalgia.

Massimiliano D.A.





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