Andrea Zanzotto, Piccola elegia

Giovane ed infelice
qui torna l'anima mia,
più valido e fosco l'amore.
Ti ridiremo, non sepolto
tra questi clivi dove nuziale
s'apre la rosa ai pergolati
e giugno appannato d'acque e funghi
stillicidi insensibili protrae
per la festa delle api e delle zinnie.
Ma perpetuo il torrente nel fondo si divora.
Io sto solo e non parlo dell'amore.
Io membra incerte
occhi sfibrati
dall'aspro moto delle cose, avvinti
come residue vive contraddizioni
al moto stesso della sera.
Ah giovane ancora ed infelice io sono
e nulla posso
e nulla posso dare.
E scopro nel mio cuore
scritta l'elegia,
e non ho pudore del mio pianto
né dell'eco invocata. Senza meta
e senza inizio, in quale
contraddizione, in quale
valle che stride e scivola e si spezza
nei millenni, che tuona
di querce in agonia ...

Andrea Zanzotto [1957]
Esprimendosi.com
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