Poesia Zen, Rocce

Poiché il palo fu conficcato
in quella risaia,
il mondo fu sepolto nel fango.
Rocce caddero come uccelli
dal cratere:
l’essere è muffa spalmata sul non-essere.
Rocce che furono donne stanno in piedi,
pali di legno, dappertutto,
generano pietre.
Non-pensieri – turbinano, volano via, uccelli.

Lucien Stryk & Takashi Ikemoto.
Esprimendosi.com
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...