Breve biografia di Ovidio

Publio Ovidio Nasone nacque a Sulmona nel 43 a.C. Di famiglia facoltosa, studiò a Roma e ad Atene e poi viaggiò a lungo, in Grecia, in Asia Minore, in Egitto e in Sicilia. Di ritorno a Roma, abbandonò ai suoi inizi la carriera pubblica per dedicarsi alla poesia: si legò di amicizia ai maggiori intellettuali dell'epoca e, grazie ai suoi versi e alla sua brillante personalità, divenne l'idolo della gioventù aristocratica romana, di cui interpretava la voglia di vivere, l'edonismo e il sostanziale disinteresse per la politica. Nel pieno del suo successo artistico e mondano, l'8 a.C. venne inaspettatamente esiliato da Augusto a Tomi, sul Mar Nero, nei pressi dell'attuale Costanza: la causa del provvedimento è ignota e va forse ricercata nella sua avventata condotta durante uno scandalo di corte o nella immoralità dei suoi versi. Le suppliche e le proteste non valsero a ottenergli il ritorno ed egli morì in esilio intorno al 17-18 d.C. Autore fecondo, Ovidio compose varie opere che ci sono in gran parte pervenute: quelle giovanili di carattere erotico e mondano (Amores, Heroides, Ars amandi, Medicamina faciei, Remedia amori), quello epico-mitologiche dell'età matura (Metamorphoseon libri, Fasti) sia quelle dell'esilio (Tristia e Epistuloe ex Punto). La sua fama fu sempre grande: il Medioevo lo considerò secondo soltanto a Virgilio. Di fatto, egli si segnala sia per la sua esuberanza espressiva, per l'eleganza della sua lingua e per la musicalità del suo verso, sia per la sua inesauribile fantasia e per le sue capacità di esplorare a fondo il cuore umano. L'andamento immaginoso e spesso ironicamente didascalico delle sue opere ha reso facile estrarre da esse un gran numero di massime e sentenze, variamente citate, rielaborate e imitate in tutte le epoche successive.

Di seguito qualche sua citazione più famosa:


  • Diventa lieve il peso che si porta con rassegnazione.
  • Se si scuote la fiaccola, la fiamma agitata divampa più forte: invece se nessuno la scuote, la fiamma muore.
  • Il pudore in una fanciulla è utile se è simulato ma risulta dannoso se è sincero.
  • Fugge via volando inavvertito il tempo, e rapidi corrono lontani gli anni.
  • In amore, i veleni più amari stanno nascosti sotto i mieli più dolci.
  • Triste cosa è un vecchio soldato, triste cosa è un vecchio innamorato.
Biografia e citazioni tratte dal testo: La saggezza degli antichi; Oscar Mondadori 
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