Breve biografia di Tacito

Publio (o Caio) Cornelio Tacito nacque intorno al 55 d.C, forse in Italia o in Gallia settentrionale o a Roma. A Roma si fece notare giovanissimo come oratore ed entrò ben presto in contatto con la società imperiale. Nel 77, anche grazie a Giulio Agricola di cui aveva sposato la figlia, intraprese una brillante carriera politica e militare che lo portò anche in Germania. Si tenne poi in disparte negli ultimi anni di regno di Domiziano e tornò alla politica sotto Nerva e Traiano che lo inviò come proconsole in Asia. Morì dopo il 117, forse intorno al 123 d.C. Dei suoi scritti, perduto il Dialogo sull'oratoria (Dialogus de oratoribus), ci sono pervenute integrali le monografie storiche sulla vita del suocero (De vita et moribus lulii Agricolae) e sulla Germania (De origine et situ Germanorum) e largamente lacunose le grandi opere della maturirà: i 14 libri delle Storie (Historiae) e i 16 libri degli Annali (Annales).
Storico rigoroso e severo, Tacito è convinto che la storia sia dominata dalla personalità dei grandi uomini. Egli, perciò, attraverso l'analisi del comportamento dei singoli si propone di portare alla luce i fatti e le loro cause, allo scopo di chiarire il significato della crisi che ha accompagnato il passaggio della libertà repubblicana all'assolutismo del principio. La tensione che anima la sua ricostruzione degli eventi è sottolineata da uno stile scarno e asciutto, caratterizzato da asimetria, antitesi, asindeti, ellissi, rotture e anacoluti e inciso di espressioni sentenziose in cui egli condensa il senso della sua esperienza di osservatore acuto della realtà e del cuore umano, il suo moralismo e il suo doloroso pessimismo.

Di seguito alcune sue citazioni famose:

  • A causa della debolezza della natura umana, i rimedi sono più lenti dei mali.
  • La fama non sempre sbaglia: qualche volta sa anche scegliere bene.
  • La troppa bontà scema l'autorità, la severità scema l'amore.
  • Saper tener a freno la propria famiglia non è meno difficile che governare uno Stato.
  • Quando muore una persona cara, alla donna si addice il piangere, agli uomini il ricordare.
  • A uno Stato in crisi la sorte non può offrire nulla di meglio che la discordia tra i suoi nemici.
Biografia tratta dal testo: La saggezza degli antichi - Oscar Mondatori
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