Giosuè Carducci, Primo vere

Ecco: di braccio al primo verno sciogliesi
ed ancor trema nuda al rigid'aere
la primavera: il sol tra le sue lacrime
limpido brilla, o Lalage.

Da lor culle di neve i fior si svegliano
e curiosi al ciel gli occhietti levano:
in quelli sguardi vagola una tremula
ombra di sogno, o Lalage.

Nel sonno de l'inverno sotto il candido
lenzuolo de la neve i fior sognarono;
sognaron l'albe roride ed i tiepidi
soli e il tuo viso, o Lalage.

Ne l'addormito spirito che sognano
i miei pensieri? A tua bellezza candida
perché mesta sorride tra le lacrime
la primavera, o Lalage?

Giosuè Carducci
Esprimendosi.com
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