Shakespeare, Sonetto 110

Ahimè, è vero, ho vagato qua e là,
mi sono fatto buffone da teatro,
ho ferito i miei stessi sentimenti, svenduto cose care,
offeso vecchi amici con rapporti nuovi.
E' anche purtroppo vero che ho considerato male
e trascurato la fedeltà ma, per il cielo,
queste macchie m'han risvegliato giovinezza,
e queste esperienze m'han provato che te solo io amo.
Ora tutto è finito: accogli quel che durerà per sempre;
mai più l'appetito stimolerò con nuove brame,
mettendo alla prova un vecchio amico,
un dio in amore, cui son consacrato.
Accoglimi dunque di nuovo, mio sommo bene
dopo il Cielo, sul tuo prossimo e affettuoso petto.

William Shakespeare.
Esprimendosi.com
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