Gocce ...



Cielo scuro fuori dalle persiane, gocce di acqua scivolano lentamente sul vetro della mia finestra.
Lampi e tuoni si alternano repentinamente causando all’improvviso un gran frastuono.
Soffia uno strano vento per le strade, un vento che piega energicamente ogni tipo di tronco.  
Lo scenario che i miei occhi stanno guardando, sembra essere quello apocalittico di qualche film catastrofico.
Le strade sono semivuote, quelle poche persone che si sono avventurate per la via corrono veloci in cerca di qualche riparo dove potersi ricoverare.
I vetri di queste mie finestre cominciano ad appannarsi, la temperatura esterna, sicuramente, sta scendendo sotto lo zero.
Un bagliore di luce, segue un tuono, tremano gli infissi e improvvisamente  salta la corrente elettrica e, rimango solo soletto avvolto dal freddo buio.
Con la mano spanno il vetro, voglio guardare ancora per qualche attimo quelle nubi grigie che da qualche minuto stanno piegando l'intera città.
Sotto la mia finestra, si è formata una pozzanghera, sembra un lago! Che impressione, mi fa…paura!
Mi volto verso il tavolo, muovendomi al buio lo raggiungo, prendo tra le mani la candela che profuma di cannella e con l’accendino mezzo scarico accendo il piccolo stoppino.
Ora, non sapendo cosa fare, con la candela in mano mi dirigo assorto nei mie burrascosi pensieri verso la camera da letto.
Il piumone è tutto arruffato, lei non c’è, è andata di buon mattino a lavorare!
Mi rinfilo sotto le lenzuola, mi rannicchio sulle ginocchia, chiudo gli occhi e mi lascio coccolare dal rumore dell’acqua che cade sulla strada e nella mia grigia solitudine, mi addormento.

Massimiliano D.A.
Esprimendosi.com
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