Edgar Allan Poe, Eulalia

Io vivevo tutto solo
in un mondo di dolore,
la mia anima ristagnava immobile,
finché la bella e gentile Eulalia non diventò mia timida sposa -
finché la giovane e bionda Eulalia non diventò la mia lieta sposa.

Oh, meno - assai meno lucenti
gli occhi della notte
che gli occhi della mia raggiante fanciulla!
E non v'è un fiocco
da vapori foggiato nel cielo
con tinte lunari di porpora e perle
che possa gareggiar col più negletto ricciolo della mia Eulalia -
che possa compararsi al più umile, al più trascurato
ricciolo di Eulalia dagli occhi lucenti.

Ora il dubbio - ora la pena
da me più non ritornano,
che la sua anima a me risponde con sospiro a sospiro
e lungo i miei giorni
risplende brillante e vivida
Astarte su nel cielo,
mentre sempre a lei la cara Eulalia leva il suo occhio di sposa -
mentre sempre a lei la giovane Eulalia leva il suo occhio di viola.

Edgar Allan Poe.


Eulalie

I dwelt alone
In a world of moan,
And my soul was a stagnant tide
Till the fair and gentle Eulalie became my blushing bride -
Till the yellow-haired young Eulalie became my smiling bride.

Ah, less, less bright
The stars of the night
Than the eyes of the radiant girl,
And never a flake
That the vapor can make
With the moon-tints of purple and pearl
Can vie with the modest Eulalie's most unregarded curl -
Can compare with the bright-eyed Eulalie's most humble
and careless curl.

Now Doubt - now Pain
Come never again,
For her soul gives me sigh for sigh
And all day long
Shines bright and strong
Astarté within the sky,
While ever to her dear Eulalie upturns her matron eye -
While ever to her young Eulalie upturns her violet eye.


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