Questo mio dispiacere



Quante volte rimango li,
seduto, solo soletto, al buio ad aspettare,
una tua chiamata
mentre lo stomaco mi si contorce dal nervoso e dal dolore.

Quante volte mi sento perso, 
spaventato, triste e solo
mentre vengo inghiottito dal freddo buio della stanza
che mi trova anche se mi sono nascosto sotto a quella nostra vecchia coperta di lana.

Quante volte, muoio e rinasco
con la speranza
di poter riprendere a vivere felice
questa mia semplice esistenza che da sempre ti appartiene.

Quante volte, ho desiderato non averti mai incontrato,
quante volte … ho benedetto quel nostro primo incontro,
quante volte ho odiato questa mia sofferenza,
quante volte … quante volte … 

Massimiliano D.A.
Esprimendosi.com
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