William Shakespeare, Sonetti 60

Come le onde si dirigono verso le petrosa spiaggia,
così i nostri minuti s'affrettano alla fine;
incalzando ciascuno quel che lo precede,
tutti con affanno inesorabilmente avanzano.
Il bimbo, entrato nel regno della luce,
si trascina carponi verso la maturità, di cui, incoronato,
maligne eclissi combattono la gloria,
e il prima generoso tempo riprende i suoi doni.
Il Tempo distrugge il fiore della beltà,
divora le meraviglie del creato,
e niente resiste alla sua falce.
Ma, nonostante la sua crudele mano,
il mio verso, che ti esalta, sopravviverà.

Shakespeare
Esprimendosi.com
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