Shakespeare, Sonetti 34

Perché mi promettesti una splendida giornata
da indurmi a uscire senza mantello,
e facesti poi che basse nuvole mi raggiungessero,
velando il tuo fulgore in immondi fumi?
Non basta che tu dalle nubi irrompa
a tergere la pioggia dalla mia slavata faccia,
poiché nessuno apprezza rimedio
che chiuda la piaga e non guarisca il male;
Né può la tua vergogna lenire il mio dolore.
Pèntiti pure, a me pur resta il danno;
il rincrescimento di chi offende ben poco giova
a chi porta il peso della dura offesa.
Ma sono perle le lacrime che per amore versi,
gemme preziose che riscattano ogni male.

Shakespeare
Esprimendosi.com
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...