Shakespeare, Sonetto 51

Il mio amore può, così, scusare la lentezza
del mio giumento quando a te mi parto.
Se da te mi muovo, perché andarmene veloce?
Fino al mio ritorno, non ho bisogno di bruciar le tappe!
Ma quale scusa potrà allora trovare la mia bestia,
quando anche la sua più veloce corsa mi sembra rilenta?
Le darei di sprone anche se cavalcasse il vento,
neppure volare mi basterebbe!
Nessun cavallo potrebbe gareggiare col mio fervore
che, figlio del più perfetto amore e libero della carne,
si lancerebbe nitrendo in sfrenata corsa;
ma Amore, per amore prenderà difesa del mio ronzino:
Poiché, allontanandomi da te, egli fu lento apposta,
al ritorno io correrò, lui vada pure al passo.

Shakespeare
Esprimendosi.com
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